Stamattina, senza preavviso, sono stato in visita all’ospedale Cardarelli di Napoli. Mi sono ritrovato in un’assemblea tra direzione e direttori di unità sull’introduzione della cartella elettronica. Un faccia a faccia franco e collaborativo per migliorare sempre più l’assistenza e le condizioni lavorative del personale. Un metodo di lavoro che mi ha positivamente impressionato.

Ho visitato poi alcuni reparti a cominciare, naturalmente, dal Pronto Soccorso, il più grande del Mezzogiorno. Ho visto una buona organizzazione e un discreto ordine, ben lontano dai racconti che ogni tanto emergono dalle cronache locali. Ho visitato poi altri reparti tra cui la radiologia e l’emodinamica dove ho potuto constatare i risultati dello sforzo messo in atto negli ultimi per avere strumentazioni nuove.

Sono rimasto piacevolmente sorpreso dallo scoprire che al Cardarelli c’è una accademia di robotica dove arrivano medici da tutto il mondo. A novembre, inoltre, aprirà l’asilo nido aziendale e arriveranno i medici del Niguarda di Milano per dare seguito all’accordo tra il governatore De Luca e quello lombardo Fontana sulle buone pratiche.

Insomma, nella nostra sanità c’è tanto di buono di cui bisogna iniziare a parlare. È in atto un grande sforzo riorganizzativo e di risalita dei LEA. Siamo consapevoli che bisogna continuare a lavorare perché non basta.